Aula multimediale

IL LABORATORIO E GLI OBIETTIVI

L.I.M. dell'aula multimediale

Anche nella scuola dell’infanzia si manifesta la necessità di utilizzare i mezzi multimediali come strumento di sviluppo dell’apprendimento, dell’apprendimento e della conoscenza di sè. I bambini  vivono un contesto esperenziale che offre loro l’ opportunità di interagire con il computer, quindi la scuola deve individuare progetti e strategie che avvalorino sul piano pedagogico il mezzo informatico e sappiano accompagnare l’uso del computer ad adeguate forme di mediazione didattica. Il computer è un mezzo tecnologico che cattura la naturale curiosità del bambino e diventa un potente sussidio didattico in quanto diverte e affascina i piccoli utenti stimolando la loro creatività, le loro funzioni logiche, di ragionamento e di apprendimento. L’introduzione del computer e della LIM  nella scuola dell’infanzia nell’aula multimediale può far leva sulle conoscenze e sulle performance che già i bambini mostrano di possedere e può integrarsi nel lavoro di gruppo e nella didattica laboratoriale. La LIM in particolare mostra di essere uno strumento adatto a catturare la loro attenzione ed esercitare le loro abilità.

 DESTINATARI

 Il progetto si rivolge specificamente ai bambini di cinque anni in piccoli gruppi e trasversalmente ai bambini di 3 e 4 anni tramite altre attività laboratoriali in cui si utilizzeranno mezzi multimediali come televisione, macchine fotografiche, telecamera e la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).

TEMPI

Il laboratorio avrà una cadenza di n. 1 incontro settimanale (nelle ore di compresenza) a partire da novembre fino a giugno.

FINALITÀ EDUCATIVE

Il progetto mira al rafforzamento e all’ arricchimento dell’ identità del bambino, attraverso l’ uso di un linguaggio multimediale, contribuendo alla crescita del bambino nella sua totalità; propone un primo approccio alla multimedialità di tipo ludico-creativo, favorendo la familiarizzazione con il computer attraverso programmi educativi e sperimentazione diretta.

STRATEGIE E METODOLOGIE DIDATTICHE

Per riuscire ad usare gli strumenti disponibili e quindi raggiungere gli obiettivi, è indispensabile l’ organizzazione di piccoli gruppi di lavoro, all’ interno dei quali i bambini possano creare relazioni positive con i compagni, rapporti basati sull’ ascolto, sullo scambio di idee, sulla capacità di imparare e valutare punti di vista differenti dai propri. È efficace l’ uso di programmi sufficientemente semplici in modo da favorirne l’ utilizzo ai bambini con una minima mediazione dell’ insegnante

La dimensione ludica dell’ attività laboratoriale è di strategica importanza in quanto “giocando si impara”. Attraverso il gioco i bambini acquisiscono nuove conoscenze e capacità per analizzare problemi e gestire emozioni.

DIVULGAZIONE DEL PROGETTO

Realizzazione di un fascicoletto di sintesi delle varie esperienze compiute

MODALITÀ DI VERIFICA

La verifica è data dall’osservazione delle abilità acquisite dai bambini, dall’evoluzione di queste e dai prodotti realizzati. Dal colloquio con le famiglie è possibile avere informazioni sul livello d’interesse per le attività proposte.

 

pc aula multimediale

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“…..L’esperienza pervasiva di televisione, di giochi multimediali, di strumentazioni tecnologiche vissuta quotidianamente dai bambini impone alla scuola dell’infanzia il compito di riprendere e riprodurre questa esperienza e di farne oggetto di gioco, di confronto, di verbalizzazione e di rappresentazione. In questo modo, è possibile non solo contrastare l’effetto magico e totalizzante spesso provocato della nuove tecnologie della comunicazione, ma si crea nel bambino l’abitudine ad una prima comprensione di esse, e soprattutto delle procedure che le caratterizzano. (…)
I bambini che vengono condotti a questo uso riflessivo della multimedialità, imparano ad elaborare risposte più personali ai diversi messaggi di tipo tecnologico e cominciano a liberarsi dal magismo tecnologico che cartoni animati, pubblicità televisiva, videogiochi e giochi tecnologici in genere inducono, laddove non diventino oggetto di preoccupazioni educative.
Educare attraverso l’informatica e l’uso critico dei mezzi audiovisivi (TV, telecamera ecc.) è ormai un aspetto imprescindibile della scuola dell’infanzia, che assume come obiettivo formativo la comprensione, per ora solo intuitiva ed esplorativa, del fatto che le procedure dell’apparato tecnicologico non devono mai prevalere sui processi conoscitivi ed espressivi del soggetto ma li devono semmai amplificare, potenziare e rappresentare in forme sempre più accurate e penetranti…”[1]


[1] Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle scuole dell’infanzia – Bozza del 24 luglio 2002

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Documenti: